2020 Investimenti

Da Startupbusiness wiki.

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Seguiamo con grandissima passione le storie d’oltreoceano di ragazzi in jeans e maglietta che si trovano catapultati in un batter d’occhio all’attenzione dei mass media mondiali, per il “solo” fatto di aver creato, molto spesso dal nulla, un software, un sito internet, un servizio, un impresa esplosiva. Tutto questo, anche se in maniera molto piu' misurata, e' successo anche a noi.

Indice

INVESTITORI PER LE P.M.I.

Investiamo in aziende, che, con 1 core business forte intendono sviluppare e/o ampliare i loro canali distributivi anche e specialmente online. Ci rivolgiamo ad aziende o a start-up che abbiano gia’ una loro presenza online ed intendono rafforzarla, ma specialmente a tutte quelle aziende che vogliono sfruttare tutto cio’ che l’online propone…..ma non sanno come fare…quindi eccoci…. Investiamo soprattutto con la nostra esperienza e non solo attraverso l’erogazione di capitale. Il processo di investimento è focalizzato sui servizi del mercato dell'online.....Contattaci

EARLY STAGE FINANCING

Partecipiamo nello stadio iniziale del tuo progetto

Investiamo nelle prime fasi di vita di un'impresa, comprendente sia le operazioni di seed che quelle di start up.... L'investimento puo avvenire attraverso capitale di rischio e/o finanziamenti pubblici e/o apporto di tecnologia e/o apporto di know-how....Proponici il tuo progetto

FIRST STAGE FINANCING

Partecipiamo alla prima fase di sviluppo del tuo progetto

L'investitore intervine nella prima fase espansiva dell’attività. L’avvio dell’attività produttiva è già completato ma deve essere ancora valutata appieno la validità commerciale del prodotto/servizio. Caratteristiche dell’intervento: apporti finanziari elevati/rischi meno elevati. L'investimento puo avvenire attraverso capitale di rischio e/o finanziamenti pubblici e/o apporto di tecnologia e/o apporto di know-how....Proponici il tuo progetto

SEED FINANCING

Partecipiamo nello stadio sperimentale del tuo progetto

Investiamo nella primissima fase di sperimentazione dell'idea di impresa, quando è ancora da dimostrare la validità tecnica del prodotto/servizio. Il finanziamento si introduce in un momento in cui si focalizzano le risorse su un’idea di un progetto in fase di sperimentazione la cui validità tecnica e' ancora da dimostrare. L'investimento puo avvenire attraverso capitale di rischio e/o finanziamenti pubblici e/o apporto di tecnologia e/o apporto di know-how....Proponici il tuo progetto

PROGETTO APRI UNA FILIALE AZIENDALE IN SICILIA

Sbloccati 20 milioni di euro per la concessione di contributi a fondo perduto, da erogare alle Pmi commerciali della Sicilia, nell’ambito del Programma Operativo Regionale di aiuto alle aziende. Disponibile anche per start-up, brand nazionali ed internazionali - News

Aprire una succursale in Sicilia rappresenta una scelta imprenditoriale a bassissimo costo per chi desidera ampliare i canali distributivi ed commerciali della propria attività. L'apertura e l'iscrizione della tua società ad una delle Camere di commercio siciliane, nel caso in cui essa non sia già costituita sul territorio siciliano come succursale avviene in modo rapido e anche estremamente economico.

La tua azienda grazie all'apertura di una filiale in territorio Siciliano può acquisire una miriade di vantaggi ed indubbi benefici.

Oltre a fornire valore aggiunto alla tua Azienda, con l'apertura di una succursale in Sicilia proporrai ai tuoi clienti un'immagine professionale, dinamica, avrai un biglietto da visita di prestigio della tua azienda nel mercato globale, ma specialmente farai atterrare la tua attivita' sulla regione piu' popolosa d'Italia.

Tutto questo, oltre ad un regime fiscale vantaggioso, e la possibilita', attraverso il nostro supporto, di accedere ad una immensa opportunita' di finanziamenti pubblici, destinati esclusivamente alle aziende ed agli imprenditori con una presenza nell'isola.

Questa grande opportunita' ha una scandenza : il 31.12.2012. Infatti in quella data la Sicilia smettera' di essere regione ad OBIETTIVO 1, e finiranno tutte le opportunita' di finanziamento fino ad oggi disponibili.

Senza dimenticare il Private equity, che negli ultimi anni ha scoperto la Sicilia, come opportunita' di investimento, grazie all'interesse di alcuni dei maggiori investitori istituzionali italiani.

Questi sono solo alcuni dei tanti motivi di costituire ed utilizzare una società con la sede in territorio siciliano per il proprio business.

I nostri servizi, per :

costituire la tua nuova società in Sicilia, aprire una succursale o una filiale in Sicilia avere accesso al sistema di finanziamenti pubblici disponibili, gli eventuali investimenti rivolgiti a noi con fiducia; con una rapida burocrazia e poche formalità avrai la tua società o l'iscrizione della tua società ad una delle Camere di commercio, nel caso in cui essa è già costituita al di fuori del territorio siciliano. Ti garantiamo estrema discrezione, confidenzialità e riservatezza.

Se tu o la tua azienda desiderate usufruire di questo servizio, contattaci senza esitazione.....

FINANZA DI PROGETTO

La finanza di progetto (o project financing in inglese) è una operazione di finanziamento a lungo termine, che consiste nell'utilizzo di una società neocostituita (cosiddetta SPC, Special Purpose Company) la quale serve a mantenere separati gli assets del progetto da quelli dei soggetti proponenti l'iniziativa d'investimento (i cosiddetti "promotori").

La SPC viene finanziata sia da capitale equity (azioni), fornito generalmente dai promotori e non deve superare l'ammontare del 15-20%, il rimanente 80-85% da capitale di debito (obbligazioni) normalmente ottenuto da un pool di banche. In questo modo, attraverso l'imputazione di attività e passività alla SPC è possibile mantenere un controllo più stretto sull'andamento del progetto. È, inoltre, un modo per proteggere gli interessi dei soci promotori, i quali sono così "schermati" dall'eventuale fallimento del progetto stesso. Lo schema del Project Financing ha riscosso i maggiori successi per quei progetti per loro natura più complessi, quali la realizzazione di centrali elettriche o di nuove attività estrattive, dove alti sono i rischi ambientali, tecnici, politici ed economici. Anche i progetti di ricerca possono beneficiare di questo sistema di finanziamento, dato che i finanziatori in equity potranno garantirsi sulla proprietà della SPC, la quale detiene la titolarità su ogni risultato (brevetti o altro) del progetto di ricerca. contattaci senza esitazione.....


Caratteristiche generali


Il coinvolgimento dei soggetti privati nella realizzazione, nella gestione e soprattutto nell'accollo totale o parziale dei costi di opere pubbliche in vista di guadagni futuri rappresenta la caratteristica principale di tale operazione economica. Già nel secolo scorso, fra il 1840 ed il 1860, gran parte della rete ferroviaria europea fu realizzata con tecniche di finanziamento simili al project financing. La filosofia del Project Financing è quella di coinvolgere il privato ed il mercato finanziario (le banche) in un progetto, di spingerlo a trovare il modo di far fruttare per sé e per la comunità un terreno o un bene che altrimenti resterebbero inutilizzati per carenza di fondi pubblici. Attraverso la creazione di una società veicolo (SPV – special purpose vehicle) si opera la separazione giuridica e finanziaria del progetto dai partner. Inoltre la partecipazione di più soggetti consente un’allocazione dei rischi verso i partner bilanciando in modo ottimale i rischi trasferiti all’operatore privato e il costo del trasferimento a carico dell’amministrazione pubblica. contattaci senza esitazione.....


Il Project financing In Italia


In Italia, Il Project Financing ha trovato spazio perlopiù nella realizzazione di opere di pubblica utilità. In questa configurazione di Project Financing i soggetti promotori propongono ad una Pubblica amministrazione di finanziare, eseguire e gestire un'opera pubblica, il cui progetto è stato già approvato, in cambio degli utili che deriveranno dai flussi di cassa (cash flow) generati per l'appunto da una efficiente gestione dell'opera stessa. È stata istituita nel 1999 nel Ministero dell'Economia la task force italiana per il project financing: Unità Tecnica Finanza di Progetto (UTFP).


Fonti normative


In Italia possiamo parlare di una impostazione diversa da quella classica del Project financing[1]. In altri termini mentre la impostazione classica incardina l'operazione di PF su una equa ripartizione del rischio tra il soggetto promotore (quota di equity o capitale di rischio) e le banche (quota di debt o prestito obbligazionario), in Italia il rischio viene prevalentemente assunto dal soggetto promotore. Questo spiega lo scarso successo in Italia del PF, nonostante la copiosa normativa che procedura la realizzazione delle opere pubbliche. La disciplina positiva del project financing è stata introdotta per la prima volta in Italia con la legge 11 novembre 1998 n. 415, cd. Legge Merloni-ter, con l'obiettivo di contenere la spesa pubblica e fornire una modalità alternativa alla Finanza d'impresa per la realizzazione di opere pubbliche, dove il finanziamento dell'opera con capitale privato è solo parziale. In pratica, la legge del 1998 prevedeva una concessione "speciale" per la costruzione e gestione di un'opera pubblica a favore del soggetto che la realizza su terreno di proprietà pubblica; il terreno viene dato in concessione d’uso oppure in diritto di superficie. In cambio del terreno e degli utili di gestione, il soggetto privato si accolla le spese di realizzazione. La norma del 1998 prevedeva anche che, nel caso in cui la gestione dell’opera fosse particolarmente onerosa, il Comune poteva contribuire alla sua realizzazione: detto contributo veniva concesso a fronte di un controllo da parte dell’Ente Pubblico sulle tariffe praticate all’utenza (con la riforma del 2002, questa clausola è stata abrogata, per cui di fatto le tariffe sono libere). Alla legge n. 415/1998 ha fatto seguito la legge 1º agosto 2002 n. 166 (cd. legge Merloni-quater), che ha ampliato il numero dei potenziali soggetti promotori (includendovi le Camere di commercio e le fondazioni bancarie ed ha abolito il limite temporale di durata della concessione. Le novità introdotte dalla successiva legge 18 aprile 2005 (cd. Legge comunitaria 2004) riguardano sostanzialmente il contenuto dell'avviso pubblico che le Amministrazioni committenti sono tenute a pubblicare per indicare quali opere possono realizzarsi con capitali privati. Nel 2004, infatti, il legislatore nazionale ha dovuto adeguarsi alle osservazioni formulate dalla Commissione europea nella procedura d'infrazione n. 2001/2182, con cui si contestavano all'Italia alcune difformità della legislazione nazionale con quella comunitaria in materia di appalti pubblici. Da ultimo, il Codice dei contratti pubblici (decreto legislativo n. 163 del 2006, in vigore dal 1º luglio 2006), ha riunito in un unico corpo le disposizioni sulla contrattazione pubblica e, negli articoli da 153 a 160 ha riscritto la disciplina nazionale del project financing, abrogando tutte le leggi precedenti. Tuttavia la sostanza della disciplina è rimasta pressoché identica. contattaci senza esitazione.....


La procedura di project financing


La normativa vigente sopra richiamata non fornisce una disciplina generale sul procedimento per effettuare l'operazione di project financing. Tale procedimento presenta delle peculiarità dovute al fatto che il project financing è uno strumento regolato essenzialmente dall'autonomia privata ma è finalizzato alla realizzazione di opere pubbliche. L'individuazione delle varie fasi della procedura è frutto dell'opera di giuristi e della giurisprudenza soprattutto del Consiglio di Stato. In proposito, si segnalano, ex multis due pronunce, entrambe della V Sezione del Supremo Consesso amministrativo, che si occupano proprio dell'inquadramento giuridico dell'istituto in esame: una del 2004 ed un'altra del 2005. La procedura di project financing prevede in sintesi tre fasi: progettazione, costruzione e gestione.


Fase preliminare


Le Amministrazioni (statali e non statali) devono pubblicare periodicamente, in occasione della programmazione triennale, un avviso che indichi quali opere pubbliche programmate sono realizzabili con capitali privati, in quanto suscettibili di gestione economica. In questa fase, quindi, si evidenziano quali opere pubbliche potranno essere realizzate con risorse totalmente o parzialmente a carico dei promotori. Entro il 30 giugno di ogni anno, i soggetti «promotori» presentano alle amministrazioni aggiudicatrici proposte relative alla realizzazione di lavori pubblici o di lavori di pubblica utilità inseriti nella programmazione triennale, ovvero negli strumenti di programmazione formalmente approvati dall’amministrazione aggiudicatrice sulla base della normativa vigente, tramite contratti di concessione. L'Amministrazione ha poi quattro mesi di tempo per effettuare una valutazione di fattibilità della proposta, tenendo conto della qualità dell'opera, dei tempi di realizzazione, e delle tariffe che applicherà il soggetto aggiudicatario per la gestione dell'opera stessa; la legge prevede anche il potere dell'Amministrazione di concordare col promotore modifiche alla proposta, per mantenere l'equilibrio economico-finanziario della programmazione triennale.


Fase di gara


Una volta valutate le proposte pervenute e redatto il progetto definitivo, l'Amministrazione individua i soggetti competitori con il promotore attraverso una gara ad evidenza pubblica (normalmente trattasi di licitazione privata) per scegliere le due migliori offerte, ponendo a base d'asta il progetto presentato dal promotore ed esaminando tutte le offerte pervenute e comparandole con la proposta del promotore. Al termine di tale fase, l'Amministrazione intraprende una procedura negoziata tra il promotore e i due competitori risultati vincitori della gara; si giunge così alla scelta dell'aggiudicatario, secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Tuttavia, v'è da precisare che la legge n. 166/2002 ha riconosciuto in favore del soggetto promotore una sorta di diritto di prelazione sull'aggiudicazione della procedura: in pratica, se all'esito della procedura negoziata un soggetto competitore dovesse presentare un'offerta migliore di quella del promotore, quest'ultimo potrà sempre adeguare la propria proposta a quella (dell'altro soggetto) ritenuta più conveniente dall'Amministrazione, aggiudicandosi così in ogni caso il project financing.


Fase di costruzione e gestione


Il bando di gara per l’affidamento di una concessione per project financing deve prevedere la facoltà dell’aggiudicatario della concessione di costituire una società di progetto in forma di società per azioni o a responsabilità limitata, anche consortile. La società di progetto, al di fuori di meccanismi di approvazione o autorizzazione, diventa a tutti gli effetti concessionaria, subentrando nel rapporto di concessione dell’aggiudicatario. Questa è una importante anomalia rispetto al PF classico. Nel PF classico, la società di progetto non ha un bilancio proprio, ma il suo bilancio deriva solo dai propri costi e dai cash flow del progetto. La durata della concessione deve remunerare la quota di capitale privato investita, dei canoni di concessione allo Stato, e di un'adeguata redditività.


La proprietà dell'opera pubblica


La proprietà dell'opera realizzata, di regola (ma non sempre) è dell'ente pubblico. La normativa in vigore prevede una separazione fra proprietà e gestione, ma la proprietà pubblica può essere successivamente privatizzata, in particolare attraverso la vendita allo stesso concessionario che già ne detiene la gestione. Ogni anno, il privato paga un canone di concessione (in percentuale sul fatturato) al proprietario dell'opera. Il tempo di concessione inizia a decorrere dalla data prevista nel progetto per la conclusione dei lavori. In caso di ritardi, si riduce il tempo di ripagamento (pay-back) dell'investimento e la probabilità di recupero dei costi e di ritorno economico. Ciò dovrebbe spingere il privato ad una stima plausibile di tempi e costi in fase progettuale (senza significativi ritocchi-moltiplicazioni successive) e a concludere poi i lavori nel rispetto degli oneri e delle scadenze calcolate. Scaduta la concessione, l'ente pubblico può assumere la gestione diretta dell'opera o indire un'altra gara d'appalto per rinnovare la concessione, oppure trasferire la proprietà al concessionario. contattaci senza esitazione.....


Gli attori della finanza di progetto


Tra gli attori nel progetto si annoverano:

Il promotore: colui che dà forma all'idea e la guida nel percorso di formulazione fino a diventare progetto. Vi possono essere anche più promotori (come avviene solitamente). Il developer: il soggetto scelto tra i promotori che cura le analisi di primo livello sulla fattibilità del progetto. Egli predisporrà una pianificazione delle attività scandendo i tempi ed evidenziando le criticità e redigendo il budget dei costi di sviluppo. Il finanziatore: è il consulente finanziario del progetto, che ha il compito di validare nei confronti degli investitori il business plan. Può avere il ruolo di advisor o affidarlo ad altri, egli dovrà organizzare l'intero pacchetto finanziario. La società di progetto: alla quale viene assegnato il compito dell'esecuzione del progetto. Un fattore di criticità è il mantenimento del budget in quanto i costi sono una delle cause più frequenti di insuccesso del project financing.

Project financing e Project management: un matrimonio davvero impossibile?

Sembrerebbe di si, visto che anche qui si accenna più alle cause di insuccesso piuttosto che alle operazioni di PF ben riuscite. In Italia una normativa farraginosa vede troppi attori coinvolti con ruoli spesso non chiari e con altrettanti e differenti interessi non facili da conciliare. Se però si desse al Progetto la medesima dignità ed importanza che nel PF riveste il business plan e la stesura dei contratti, le cose potrebbero stare diversamente e si potrebbero conciliare meglio gli interessi puramente finanziari dei vari attori, con quelli più generali delle comunità cui le opere sono destinate. Una maggiore integrazione tra le culture del PF e del PM non può che essere auspicabile.

Se tu o la tua azienda desiderate usufruire di questo servizio, scrivi pure nello spazio commenti appositamente predisposto sotto questa nota....contattaci senza esitazione.....

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