Dig-it

Da Startupbusiness wiki.

Dig-it
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Nazione bandiera Italia
Fondazione 2010

Fondata da

--

Sede principale viale Tunisia, 41 - Milano
Persone chiave

Roberto Marino, Andrea Franchini, Claudia Del Vecchio

Stato del progetto

--

Settore

Editoria

Fatturato --
Dipendenti -- (2010)
Sito web www.dig-it.it


Dig-it è un portale di inchieste e più in generale di giornalismo on demand: il lettore può scegliere, tra le varie proposte del sito, quali sono i servizi o le inchieste che lo interessano di più e decidere di finanziarli affinchè vengano realizzati.

Indice

Storia del progetto

Dig-It è un progetto al quale hanno lavorato per molti mesi un gruppo di giornalisti e specialisti della comunicazione, anche e soprattutto, in campo informatico e Internet.

Bio responsabili

L’art director di Dig-it, e responsabile del progetto, è Roberto Marino.
Dal 1985 si occupa di comunicazione digitale. Ha partecipato alla realizzazione dei più importanti progetti editoriali attualmente pubblicati in rete. È docente in IULM e NABA dove tiene corsi di Interface Design.

Direttore di Dig-it è Andrea Franchini, 55 anni, professionista da 1977, già caporedattore del Resto del Carlino di Bologna, vicedirettore de La Nazione di Firenze, Direttore de Il Telegrafo di Livorno, vicedirettore de Il Giorno, consulente editoriale de L’Indipendente, direttore di diversi mensili e settimanali.

Il coordinamento redazionale di Dig-it è affidato a Claudia del Vecchio, giornalista pubblicista dal 2006, responsabile comunicazione aziendale, coordinatrice redazionale di siti di informazione.

Caratteristiche dei prodotti/servizi venduti dall'impresa

Dig-it accoglie la collaborazione di tutti i giornalisti, soprattutto dei freelance, che hanno la possibilità di vendere al meglio i loro progetti e di sviluppare su una piattaforma totalmente indipendente il loro lavoro. Il giudizio finale lo darà il lettore/utente: se l’inchiesta sarà ritenuta interessante dalla Rete, verrà finanziata e realizzata.

Sono tre i passaggi essenziali della piattaforma Dig-it:Proponi, Finanzia, Leggi.

Approfondimento sugli aspetti tecnici dei prodotti/servizi

Proporre un servizio o un’inchiesta
La redazione di Dig-it accetta e vaglia sia le proposte dei giornalisti che i suggerimenti dei lettori, prima di metterli online. Chiunque, anche un utente, può lanciare un’idea o un suggerimento per un’inchiesta su un argomento che ritiene importante. Il lettore che lancia un’idea deve però in qualche modo “impegnarsi” a sostenerla per dimostrare il suo interesse concreto.

Il ruolo della redazione
La redazione esamina proposte e suggerimenti e li inserisce online perché passino al vaglio della Rete. Nel caso di un suggerimento di un lettore che ottenesse il gradimento della Rete, sarà la redazione stessa ad affidarlo a uno dei suoi giornalisti collaboratori. Così come un collaboratore giornalista può offrirsi alla redazione per realizzare il lavoro. Inoltre, la redazione deve garantire un corretto e accurato servizio giornalistico agli utenti, oltre a rappresentare il secondo paio di occhi prima che un servizio venga pubblicato e al tempo stesso è l’interlocutore del freelance mentre questo lavora e sviluppa il suo servizio. Inoltre, la redazione lavora con il giornalista realizzando tutte le fasi di editing dell’inchiesta, il montaggio, la sua messa online.

Il costo dell’inchiesta
A stabilire il costo di un servizio o di una inchiesta sono la redazione e il giornalista collaboratore che ha proposto il servizio, oppure che si è offerto per realizzare un suggerimento degli utenti. In ogni caso si fa riferimento a una sorta di “listino prezzi” che è a disposizione di tutti.

Finanziare l’inchiesta
Se i lettori trovano interessante un tema proposto, offrono il loro denaro, senza né un limite minimo né un limite massimo. Quando il finanziamento raggiunge il plafond richiesto, il giornalista si mette al lavoro e contestualmente vengono prelevati i soldi del finanziamento dalle singole sottoscrizioni.

“Impegnarsi” e “finanziare”
Chi suggerisce un terma deve essere il primo a impegnarsi a finanziarlo, indicando quale cifra è disposto a sottoscrivere. Se l’inchiesta non verrà realizzata, nessun prelievo sarà effettuato dalla carta di credito.

L’inchiesta va online
Il contenuto finale viene messo online secondo le norme vigenti del diritti d’autore. Dig-it sta creando una rete di collaborazioni con diverse organizzazioni locali editoriali per ottenere una diffusione la più ampia possibile. I nostri partner possono essere anche aziende che - per ottenere un copyright provvisorio per l’esclusiva della prima pubblicazione – devono sottoscrivere almeno il 50 per cento del costo ipotizzato.

Unirsi alla squadra redazionale
Dig-it crede che molte inchieste possano trarre giovamento da collaborazioni diverse. Quando si lancia un suggerimento c’è la possibilità di offrire la propria collaborazione. È una bella opportunità. Significa che qualcuno si fa avanti anche per dare una mano al giornalista che sta realizzando un’inchiesta o un servizio. Ci sono servizi pesanti che avrebbero bisogno di una divisione del lavoro. Se qualcuno si offre come volontario per aiutare il freelance contatterà la readazione che farà incontrare il freelance e il “volontario”. Dig-it incoraggia il giornalismo partecipativo.

Cosa succede se una inchiesta che sottoscritta non raggiunge la cifra stabilita?
Nessun denaro viene prelevato fino al raggiungimento dell’obiettivo.

Come proporre un’inchiesta
Il giornalista deve illustrare il tema dell’inchiesta o del servizio in modo esauriente così che chiunque legga abbia voglia di vedere quel servizio realizzato. Occorre riuscire a vendere sia l’idea che la capacità di realizzarla. Si possono postare video su YouTube spiegando chi siete e perché siete la persona giusta per realizzare quel servizio. Ricordatevi che da oggi il pubblico gestisce il budget dei freelance: dovete convincerlo come fareste con l’editore di un grande quotidiano o di un importante periodico.

Suggerimenti degli utenti
Suggerimenti e idee sono esattamente quello che devono essere: suggerimenti e idee su argomenti importanti e inediti. Da queste idee possono scaturire i servizi e per ogni servizio può crearsi un “gruppo di sostegno” che viene costantemente informato sull’andamento del lavoro. A maggior ragione quando qualcuno invia un suggerimento su una inchiesta in corso e questo suggerimento viene preso in considerazione, l’utente e il gruppo vengono immediatamente avvertiti del fatto. Il gruppo è dunque un alleato per controllare lo sviluppo dell’inchiesta.

Che cosa accade al servizio finito?
Il contenuto del servizio viene messo online secondo le vigenti norme del diritto d’autore e del copyright e chiunque può riprenderlo con la citazione dell’autore. Dig-it collaborerà con diverse realtà editoriali per dare ai servizi la maggiore visibilità possibile.

Che succede se una inchiesta non riceve i fondi necessari per realizzarla?
Il freelance può decidere se realizzare il servizio indipendentemente dal raggiungimento del denaro richiesto. Così, se si è raggiunto solo l’80 per cento della somma, il freelance può decidere di terminare il servizio a patto che non ne modifichi l’impostazione iniziale per la quale era stata richiesta la sottoscrizione. Il freelance può anche in qualunque momento cancellare il suo servizio e il denaro resta dunque nelle tasche dei sottoscrittori.

Quale sistema di pagamento?
Pay Pal è il sistema di pagamento più diffuso e utilizzato per i suoi elevati standard di sicurezza.

Modello di business

Disponibilità e costi

Competitors

Spot.us (in lingua inglese).


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